Solidarietà e sostegno alla collega di Palermo, Rosa Maria Dell’Aira

Messaggio del rappresentante sindacale della Gilda degli Insegnanti, Maurizio Berni.

Un caro saluto a tutti

Barbara Salerno

 

Care Colleghe e cari colleghi,

come sapete la questione della collega di Palermo colpita da un provvedimento che la stessa amministrazione disconosce, lasciando “col cerino in mano” il provveditore di Palermo, dott. Marco Anello, è una vicenda che tutti vogliono portare dalla loro parte.

Da una parte il ministro Salvini, che cercherà di incontrare la docente prima delle elezioni europee, cercando di sfruttarne il potenziale ritorno elettorale; dall’altra chi, coprendosi dietro il dito della libertà di insegnamento (che viene tirata in ballo solo quando fa comodo, anche dagli stessi soggetti che l’hanno più volte e in più modi attaccata), cerca di cavalcare la vicenda per gli stessi fini di Salvini, sebbene da posizioni diverse, cioè quelli elettorali.

Penso che la Gilda, nel panorama sindacale, abbia titolo e credibilità quando parla di libertà di insegnamento, senza che possa essere accusata di portare acqua a mulini altrui; perché da subito, con documenti, convegni e prese di posizione ha denunciato la pericolosità per la libertà di insegnamento del sistema sanzionatorio introdotto dal decreto Brunetta nel 2009 .

Per fortuna il web ha buona memoria, per cui posso mandarvi il link all’intervento di Rino Di Meglio all’indomani dell’approvazione del decreto Brunetta, e delle due proposte di legge, una sull’istituzione di un Consiglio Superiore della Docenza, che, sulla falsariga del Consiglio Superiore della Magistratura, avrebbe dovuto occuparsi con competenza e terzietà (doti evidentemente non possedute dal dott. Marco Anello, provveditore di Palermo) delle sanzioni per i docenti, e l’altra per la separazione delle aree contrattuali; sì, perché anche la umiliante litigiosità nelle scuole nel dividersi l’ “osso” del fondo di istituto tra docenti e ATA è un attacco al prestigio professionale e alla serenità necessaria per svolgere nel pieno delle sue potenzialità la funzione docente.

Il tema della sproporzione tra i nuovi poteri disciplinari dell’amministrazione, la mancanza di garanzie dei docenti, e quindi i pericoli per la libertà di insegnamento,  è stato trattato in seguito a più riprese e nel modo più appropriato alla classe docente a cui apparteniamo: mediante convegni e seminari di studio, più che con slogan e bandiere.

Non solo, nella recente fase di contrattazione nazionale, la Gilda ha dato un contributo importante nel riuscire a bloccare il tentativo di mettere mano al capitolo sulle sanzioni disciplinari del personale docente (grazie anche alle sentenze vinte per l’annullamento di sanzioni non irrogabili dai DS, sviati da una circolare ministeriale che dà istruzioni per le sospensioni dal servizio). Il governo di allora cedette pur di “portare a casa” una firma della preintesa (al termine di una nottata di lavoro) prima delle elezioni politiche. Tentativo penoso, come abbiamo visto. Grazie a quell’altolà il regolamento disciplinare per i docenti è finito in un limbo (ai sensi dell’ art. 29 del CCNL avrebbe dovuto esserci una sequenza contrattuale nel luglio 2018, che tutti sapevano bene che non ci sarebbe stata…), e valgono ancora gli articoli del vecchio Testo Unico (tra cui non c’è la sospensione da 1 a 10 giorni comminata dal DS; contrariamente a quanto affermato dallacircolare n. 88/2010). Provare per credere: basta mettere su un motore di ricerca la frase “sanzione edittale astrattamente irrogabile”, e vedrete quante ne vengono. Ma la caparbia ignoranza delle funzioni apicali del nostro ministero spinge i DS più sprovveduti a seguire ancora la circolare 88…

Con queste nostre idee, competenze ed esperienze abbiamo accettato di dare il nostro contributo all’unità sindacale aderendo al presidio unitario di solidarietà organizzato per giovedì 23 maggio alle ore 16,30 davanti alla sede del provveditorato di Pisa, in via Pascoli, 8.

Invierò a breve il comunicato unitario; ci tenevo a premettere le nostre specificità all’interno del panorama sindacale.

Cari saluti. Maurizio Berni.

L’arte e la scienza sono libere e libero ne e’
l’insegnamento.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno
diritto di raggiungere i gradi piu’ alti degli studi.

(dalla Costituzione della Repubblica Italiana)
_________________________________
GILDA DEGLI INSEGNANTI DI PISA
Via Gamerra, 4
56123  PISA
Tel. 050.7916880  Fax 050.3869369
e-mail  gildapisa@gildapisa.it
sito web   http://www.gildapisa.it

Consulenza: via Studiati 13 – Pisa
(giovedi’ 17,30-19,30 su appuntamento)

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